ACLI: INDAGINE NAZIONALE SUI COLLABORATORI DOMESTICI STRANIERI (2)

"Le colf straniere di nuova generazione – ha spiegato Andrea Olivero – sono orientate più di ieri al rientro a casa in tempi brevi, senza che nessuno possa garantirne il ricambio nel medio e lungo periodo". La ricerca condotta dall’istituto di ricerca delle Acli, evidenzia anche che "l’avvicendamento tra le nazionalità di provenienza" dei collaboratori domestici "incide sensibilmente sulla stabilità del sistema di welfare familiare e ne mette in dubbio la sostenibilità per il futuro". Si tratta di lavoratori il cui stipendio medio mensile è di 880 euro a fronte di 42 ore lavorative settimanali, ma il 57% di loro lavora del tutto o in parte in nero. Chi vive nella casa in cui presta servizio (33%) lavora fino a 59 ore settimanali, e più della metà del totale (51%) è dedito all’assistenza di persone anziane, mentre solo il 17% si prende cura dei bambini. Tra le colf che vivono in famiglia, il 60% si sente membro del nucleo familiare.