BENEDETTO XVI: AL CARD. IGNACE MOUSSA I DAOUD, "LA PACE È ANCORA OFFESA" (3)

Se, da un lato, è "nociva l’illusione di potere operare più proficuamente da soli", dall’altro, ha evidenziato il Santo Padre, "la fatica del confronto e della collaborazione" è "chiara attestazione che non sono i singoli, ma è piuttosto la Chiesa a dare ciò che il Signore ha destinato a tutti nella sua provvidente bontà". Benedetto XVI ha parlato anche dell’"irreversibilità della scelta ecumenica" e dell’"inderogabilità di quella interreligiosa": "Mi preme di sottolineare in questa occasione – ha detto – quanto esse traggano alimento dal movimento della carità ecclesiale. Tali scelte altro non sono che espressioni della stessa carità, la sola capace di stimolare i passi del dialogo e di aprire orizzonti insperati". "Mentre imploriamo il Signore – ha aggiunto – perché affretti il giorno della piena unità tra i cristiani e quello, pure molto atteso, di una serena convivenza interreligiosa animata da rispettosa reciprocità, Gli chiediamo di benedire i nostri sforzi e di illuminarci perché quanto operiamo mai sia a detrimento bensì ad incremento della comunità ecclesiale": "Sia Lui – ha affermato il Papa – a renderci sempre attenti perché, rifuggendo da ogni sorta di indifferentismo, mai eludiamo nell’esercizio della carità la missione della comunità cattolica locale". (segue)