"La condizione dei richiedenti asilo in Italia è molto critica. La mancanza di una legge sulla tutela del diritto d’asilo, pure sancita dall’articolo 10 della nostra Costituzione, ha prodotto in questi anni una situazione di estremo disagio e sofferenza per persone che sono state costrette a lasciare la propria terra e i propri affetti a causa delle persecuzioni subite". Lo denunciano, in una lettera aperta alla cittadinanza e alle istituzioni in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, Acli, Arci, Caritas ambrosiana, Casa della carità, Cgil, Cir, Cisl, Consorzio "Farsi prossimo", Naga e Uil. I lunghi tempi di attesa prima che venga esaminata la richiesta di asilo "determinano conseguenze gravi: oltre al disagio derivante dal protrarsi di una condizione di incertezza e spesso di vera e propria indigenza, risultano evidenti le difficoltà di inserimento socio-lavorativo, dovute principalmente ai lunghi tempi di attesa per l’ottenimento di un permesso di soggiorno che consente di lavorare regolarmente". Desta, inoltre, preoccupazione "il ricorso al trattenimento dei richiedenti asilo all’interno dei Centri di identificazione in modo sempre più generalizzato: la scarsa possibilità di uscita diurna configura una privazione della libertà personale non soggetta al controllo dell’autorità giudiziaria". (segue)