La Chiesa deve vivere "in uno stato permanente di missione". La sollecitazione viene da padre Carmelo Torcivia, docente di teologia pastorale alla Facoltà teologica di Sicilia, intervenuto oggi alla 57a Settimana nazionale di aggiornamento pastorale, in corso (fino a domani) a Triuggio (Milano) sul tema "Cinquant’anni dopo, dov’è la missione? Dalla missione popolare di Milano alle forme di missione quotidiana nei nuovi areopaghi", per iniziativa del Centro di orientamento pastorale (Cop). Nei Paesi "di antica cristianità", ha aggiunto Torcivia, "bisogna pensare ormai come imprescindibile la necessità di un’evangelizzazione rinnovata nel suo ardore e nei suoi metodi", non limitandosi a "una grande e appassionata esortazione", ma trovando "una strada pratica e teorica per lo sviluppo di una seria evangelizzazione". Il primo annuncio "non è solo rivolto all’esterno, ma riguarda anche la comunità cristiana al suo interno". "L’identità della Chiesa ha precisato non è mai data una volta per tutte" e "a definire questa identità permanentemente dinamica entrano pienamente in gioco i diversi destinatari della missione ecclesiale". (segue)