"Per favore non perdiamo questa opportunità. Per favore non mettiamo a repentaglio i progressi sinora compiuti" con l’integrazione europea. Il presidente della Commissione, José Manuel Barroso, ha presentato oggi pomeriggio a Strasburgo la posizione dell’Esecutivo in vista del summit del 21 e 22 giugno che dovrà decidere le sorti del Trattato costituzionale. Il politico portoghese lancia "un appello" ai capi di Stato e di governo dei 27 affinché "operino per trovare un compromesso" che dia "all’Ue la capacità di agire". "Tutti sono d’accordo sul fatto che occorrono decisioni rapide, che servono riforme ha aggiunto Barroso . E mi pare che tutti i paesi siano impegnati in questa direzione". Barroso ha parlato di un "trattato riformato", che mantenga "intatto il profilo raggiunto sugli equilibri istituzionali": dunque voto a doppia maggioranza, presidente stabile dell’Ue, ministro degli esteri comune. "Rimettere in discussione una casella significherebbe mettere in pericolo tutto il pacchetto di riforme già definite e necessarie per far funzionare l’Europa comunitaria". (segue)