Anche "l’approfondimento della cattolicità", si legge ancora nella nota del Ccee, è stato al centro della riflessione dei segretari generali della Conferenza episcopali d’Europa, per i quali "la delegazione di vescovi europei alla Conferenza generale dei vescovi dell’America latina", ha "significato la volontà di cercare nuove vie di collaborazione tra le Chiese dei due continenti", analogamente a quanto già in atto tra vescovi europei e vescovi africani. Sottolineata inoltre "l’urgenza di un lavoro culturale e della pastorale della cultura", tema che verrà "affrontato nell’incontro dei docenti e rettori delle università d’Europa" in programma a Roma dal 21 al 24 giugno. "La riuscita dell’assemblea" di Sibiu, hanno ancora osservato i segretari con riferimento alla Aee3 (4-9 settembre, ndr), "dipenderà molto dalla capacità di rileggere i problemi dell’Europa e del mondo" alla luce "della Rivelazione cristiana". Quanto al processo di unificazione europea, dall’incontro di Minsk è emersa la preoccupazione per il futuro del Trattato e per il ruolo della Chiesa. Generale "il consenso sull’urgenza di avere una rete europea di laici cristiani competenti, in grado di contribuire alle problematiche dell’Ue: dai problemi bioetici, a quelli sociali, a quelli giuridici".