"Sviluppare le reti a banda larga" in tutto il continente, per "stimolare il progresso economico e l’inclusione sociale", con un’attenzione specifica "alle zone rurali, insulari e di montagna". Il Parlamento europeo, riunito a Strasburgo, sottolinea mediante una relazione del deputato svedese Gunnar Hökmark, "le opportunità derivanti da un mercato interno con circa 500 milioni di persone, che formano una massa di utenti unica al mondo"; lo sviluppo di tali dotazioni stimolerebbe "un’economia della conoscenza, più moderna e competitiva", "indispensabile per lo sviluppo della produttività e per la nascita di nuove e piccole imprese in vari settori". Vantaggi dalla banda larga sono individuati anche nell’assistenza sanitaria, nella pubblica amministrazione e per le scuole. Il relatore non esclude la possibilità di intervenire con finanziamenti pubblici, purché sia garantita la concorrenza nel settore e "forniti collegamenti internet a prezzi accessibili". I lavori dell’Assemblea hanno subito alcune variazioni dovute alla situazione nei Territori palestinesi. Oggi arriverà in aula la relazione della deputata greca Maria Panayotopoulou-Cassiotou sulle agevolazioni per i genitori che studiano e le giovani madri, per "favorire la conciliazione tra vita familiare e professionale".