"L’incontro di Nizza sarà l’occasione aggiunge Locatelli, Fondazione Cei Migrantes – per confrontarsi sulle esperienze e sulle prospettive che si aprono a partire dall’esperienza degli italiani nel mondo". Il Symposium partirà dalle relazioni di Tihon che svilupperà la prospettiva ecclesiologico-pastorale "Le comunità cristiane e la convivenza umana";, di Lorizio che svilupperà la prospettiva di teologia fondamentale "Il migrante come locus theologicus: identità credente e dinamismo della tradizione" e di Krinke che rileggerà i contributi in chiave etico-sociale "Staticità delle strutture e dinamica delle migrazioni". Oggi nel mondo gli Italiani che hanno conservato la cittadinanza sono oltre 3 milioni. La maggioranza circa due milioni – sono residenti in Europa. Inoltre sono 431 i centri che forniscono una cura pastorale anche in lingua italiana, con 543 sacerdoti, 166 le suore e 51 laici cooperatori. La maggior parte delle strutture e degli operatori (194 centri e 227 missioni) si concentra in territorio europeo. "La presenza missionaria – conclude Locatelli – ha accompagnato l’emigrazione italiana fin dalla metà dell’Ottocento, e spesso ha rappresentato l’unico punto di riferimento per chi arrivava in un Paese sconosciuto e non sempre accogliente.