BENEDETTO XVI AD ASSISI: A S. RUFINO, RISPONDERE "ALLE NUOVE DOMANDE"

Ai sacerdoti e ai religiosi di Assisi il Papa ha rivolto l’invito ad assumersi "il compito di sviluppare un annuncio della fede cristiana all’altezza delle odierne sfide": "Occorre che la vostra tradizione spirituale e pastorale resti salda nei suoi valori perenni, e al tempo stesso si rinnovi per dare una risposta autentica alle nuove domande". Di qui l’incoraggiamento a seguire "con fiducia" il piano pastorale del vescovo, mons. Domenico Sorrentino, in cui si additano le prospettive della "comunione", della "carità", della "missione". Dato che il nome di Francesco "chiede che questa Città si distingua per un particolare slancio missionario", è necessario che "questa Chiesa viva di un’intensa ‘esperienza di comunione’". In tale ottica va il Motu Proprio "Totius Orbis", con cui il Papa ha stabilito che le due Basiliche papali di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli "sotto il profilo pastorale entrassero nella giurisdizione del vescovo di questa Chiesa", per "un’azione pastorale più coordinata ed efficace". Infatti, dal Concilio Vaticano II e dal successivo Magistero è stata sottolineata la necessità che le comunità di vita consacrata, anche di diritto pontificio, s’inseriscano "in modo organico" nella vita della Chiesa particolare per "evitare di vivere come ‘isole’" ed "integrarsi" nel servizio e nel piano pastorale adottato dal vescovo per tutta la comunità diocesana.