BENEDETTO XVI AD ASSISI: A S. RUFINO, "CITTÀ DEL DIALOGO E DELLA PACE"” “” ” ” “

"Assisi – ha osservato Benedetto XVI – ha il dono di richiamare persone di tante culture e religioni, in nome di un dialogo che costituisce un valore irrinunciabile. Giovanni Paolo II ha legato il suo nome a questa icona di Assisi come Città del dialogo e della pace". Per Papa Wojtyla, infatti, "era chiaro che la vocazione dialogica di Assisi è legata al messaggio di Francesco, e deve rimanere ben incardinata sui pilastri portanti della sua spiritualità". Nel Poverello, dunque, "tutto parte da Dio e torna a Dio". Non a caso, "le varie testimonianze biografiche sono concordi nel delineare la sua conversione come un progressivo aprirsi alla Parola che viene dall’alto. La stessa logica emerge nel suo chiedere e offrire l’elemosina con la motivazione dell’amore di Dio". Allo stesso modo, "il suo sguardo sulla natura è in realtà una contemplazione del Creatore nella bellezza delle creature. Il suo stesso augurio di pace si modula poi come preghiera, giacché gli fu rivelata la modalità in cui doveva formularlo: ‘Il Signore ti dia la pace’". Francesco, allora, è "un uomo per gli altri", perché è fino in fondo "un uomo di Dio". "Voler separare, nel suo messaggio, la dimensione ‘orizzontale’ da quella ‘verticale’ – ha avvertito il Santo Padre – significa rendere Francesco irriconoscibile".