"Giuseppe Alberigo aveva una passione per la storia di lungo periodo, riteneva che ogni problema andasse affrontato mettendolo in raffronto con la bimillenaria storia della Chiesa". Così Giuseppe Ruggieri, teologo e membro della Fondazione per le scienze religiose "Giovanni XXIII" di Bologna (Fscire), ricorda al SIR lo storico scomparso questa notte. "La sua personalità aggiunge si può ben stigmatizzare con l’affermazione che fece una volta padre Yves Congar: Conosco pochissime persone con un senso della tradizione così forte come quello di Alberigo". Di Alberigo, Ruggieri sottolinea "la capacità di intuire quali fossero i veri nodi dottrinali e istituzionali della Chiesa", nonché "la grande passione per i Concili: quello di Costanza, quello di Trento e, infine, il Vaticano II". Proprio riguardo a quest’ultimo "ha fatto cronaca l’episodio di mons. Parente, che in Concilio disse che un giovane storico gli aveva fatto cambiare idea sulla conciliarità". "E quel giovane storico conclude era proprio Alberigo".” ” ” “