“Purtroppo gli ambienti antivita hanno occupato da tempo gangli vitali delle istituzioni internazionali. Ciò che è insopportabile è che si schierino a favore dell’aborto organismi benemeriti per la denuncia di tante violazioni dei diritti umani, in particolare del diritto alla vita, da sempre schierati contro la pena di morte o enti che hanno il compito istituzionale di proteggere i diritti dei bambini”. Questo il commento di Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita, alle politiche a favore dell’aborto di Amnesty International – già denunciate dal card. Renato Raffaele Martino presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace – e Unicef. “E’ auspicabile che i vertici dei due organismi riflettano sulla simiglianza della pena di morte”, aggiunge Casini, con “l’eliminazione di milioni di bambini non ancora nati”. Il presidente del Mpv auspica che “l’Unicef, principale sostenitore della convenzione sui diritti del fanciullo ricordi che secondo tale convenzione deve chiamarsi fanciullo ogni essere umano anche prima della nascita. “Vorremmo l’alleanza e non l’inimicizia di Amnesty e dell’Unicef” conclude Casini esprimendo "la grandissima delusione" per le scelte dei due organismi.