"Per garantire sempre maggiori livelli di qualità e sicurezza in tutto il Paese, in tema di terapie trasfusionali, dobbiamo aumentare assolutamente l’apporto dei donatori periodici associati ed eliminare quel 15% di donatori occasionali, che ancora afferiscono alle strutture ospedaliere". Questo l’appello lanciato da Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale della Fidas e coordinatore del Civis in occasione della Giornata nazionale del donatore di sangue, che si celebra oggi, in concomitanza con quella mondiale. "L’autosufficienza è, infatti, raggiunta grazie a circa 300mila connazionali che si improvvisano donatori e che non garantiscono la stessa sicurezza dei donatori periodici", continua Ozino Caligaris. La Giornata mondiale dei donatori di sangue si celebra in circa 120 Stati: dagli Stati Uniti alla Spagna, dall’Australia alla Nuova Zelanda, dall’Azerbaijan alle Isole Marshall. Il tema per il 2007 è "Sangue sicuro per una maternità senza rischi",al fine di mostrare come i donatori di sangue volontari e periodici possano giocare un ruolo essenziale per salvare le vite di milioni di madri e dei loro neonati. Ogni anno, nel mondo, più di 500mila donne perdono la vita durante il parto. Le emorragie sono la principale causa di tali decessi; in Africa questa è la causa del 44% delle morti durante il parto.