"Riteniamo non auspicabile l’approvazione di una legge sul ‘testamento biologico’. Il parere del Comitato nazionale di Bioetica (Cnb) che esclude ogni obbligatorietà nei confronti del medico, rappresenta il limite estremo oltre cui non si può e non si deve andare": è quanto dichiara il presidente nazionale del Movimento per la Vita Italiano, Carlo Casini, commentando favorevolmente la "pausa di riflessione" che la Commissione igiene e sanità del Senato sembra essersi presa nella discussione della legge. Casini, nel comunicato stampa diffuso oggi, aggiunge "Condividiamo quanto dichiarato dalla senatrice Binetti: è necessario ‘riflettere sul valore della vita dell’essere umano anche quando non è più in grado di intendere e volere’. Questa riflessione non può essere disgiunta da una meditazione sulla dignità umana e deve finalmente essere liberata dai ricatti emotivi della cultura radicale". Secondo Casini, "si vedrà allora con tutta evidenza che la spinta all’introduzione del cosiddetto ‘Testamento biologico’ arriva solo da una concezione corrotta della libertà". Occorre anche evitare "la riduzione del medico a mero esecutore di ordini altrui, in contrasto con la sua scienza e coscienza".