“Il nostro patrimonio viene costantemente derubato, maltrattato, venduto all’estero da quelli che occupano una parte della nostra isola". La denuncia dell’arcivescovo ortodosso di Cipro, Chrysostomos II, è giunta questa mattina nel corso della visita resa a mons. Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana. Rispondendo al saluto del presidente della Cei, Chrysostomos II ha chiesto il sostegno della Chiesa italiana "per la nostra giusta intenzione di voler restaurare i nostri monumenti occupati, distrutti o lasciati in rovina poiché i luoghi sacri di Cipro, cattolici, maroniti, armeni, ebraici e ortodossi, appartenenti tutti al patrimonio culturale dell’umanità rischiano di scomparire per sempre”. L’arcivescovo ortodosso ha poi allargato lo sguardo all’Europa "la nostra Casa comune, un luogo che diventa troppo spesso causa di disperazione, ma anche di speranza verso una meta comune, quale è il Regno di Dio! Un territorio, dove la famiglia è in pericolo di estinzione a causa di chi non rispetta ormai la legge di Dio. Una terra dalle radici cristiane ma con un cristianesimo minacciato, perseguitato, ferito”. "I tempi non possono aspettare ha concluso – Dobbiamo unire i nostri sforzi, le nostre fatiche, la nostra testimonianza cristiana, affinché il mondo creda". (segue)