BENEDETTO XVI: "QUAL È IL NOSTRO ATTEGGIAMENTO NEI CONFRONTI DELLA CHIESA?"

"Una storia cristocentrica": con queste parole Benedetto XVI,durante la catechesi del mercoledì,ha definito l’opera storiografica di Eusebio di Cesarea, che riconosce "che presso tutti gli uomini del mondo intero solo Gesù è detto, confessato,riconosciuto Cristo (cioè Messia e Salvatore del mondo)". Di qui "l’intento morale che presiede al racconto" e "rimarrà costante nell’antica storiografia ecclesiastica"dove "l’analisi storica non è mai fine a se stessa; piuttosto, essa punta decisamente alla conversione, e ad una autentica testimonianza di vita cristiana da parte dei fedeli". "In questo modo – per il Pontefice – Eusebio interpella vivacemente i credenti di ogni tempo riguardo al loro modo di accostarsi alle vicende della storia, e della Chiesa in particolare. Egli interpella anche noi: qual è il nostro atteggiamento nei confronti delle vicende della Chiesa? È l’atteggiamento di chi se ne interessa per una semplice curiosità, magari andando in cerca del sensazionale e dello scandalistico a ogni costo?". Oppure "è l’atteggiamento pieno d’amore, e aperto al mistero, di chi sa – per fede – di poter rintracciare nella storia della Chiesa i segni dell’amore di Dio e le grandi opere della salvezza da lui compiute?". (segue)