"Far uscire la società in cui viviamo dalla crisi educativa che la affligge, mettendo un argine alla sfiducia e a quello strano ‘odio di sé’ che sembra diventato una caratteristica della nostra civiltà". Questo il "compito fondamentale" affidato ai credenti dal Papa, di fronte alla grande "emergenza educativa" che nasce dalla "crescente difficoltà nel trasmettere alle nuove generazioni i valori-base dell’esistenza". Aprendo a S. Giovanni in Laterano il Convegno della diocesi di Roma, con un discorso sul tema:" Gesù è il Signore. Educare alla fede, alla sequela, alla testimonianza", Benedetto XVI ha parlato dell’"emergenza educativa" come "un’emergenza inevitabile", perché "in una società e in una cultura che troppo spesso fanno del relativismo il proprio credo, viene a mancare la luce della verità e si finisce per dubitare della bontà della vita e della validità dei rapporti e degli impegni che la costituiscono". Di qui la difficoltà di "proporre ai più giovani e trasmettere di generazione in generazione qualcosa di valido e di certo, delle regole di vita, un autentico significato e convincenti obiettivi per l’umana esistenza, sia come persone sia come comunità" (segue).