IMMIGRATI: CARITAS, IL 48% VUOLE LA CITTADINANZA. E TRA 10 ANNI SARANNO QUANTI OGGI IN GERMANIA (2)

Il presidente della Caritas ha contestato però una “vera e propria rigidità ideologica-partitica” che in Italia ostacola una “mediazione di alto livello” sui temi dell’immigrazione: “Bisogna avere il senso della misura – ha affermato – e saper comporre l’appartenenza politica con i valori superiori, quelli del Paese, dell’integrazione armoniosa degli immigrati, del rispetto dei diritti umani e religiosi”. La sfida è dunque di “elaborare una via italiana all’integrazione come sperimentazione di un processo di coesione e partecipazione sociale”. “Tutto lascia prevedere che tra 10 anni in Italia gli immigrati saranno 7 milioni, tanti quanti se ne contano oggi in Germania”: ha detto poi Franco Pittau, coordinatore del Dossier statistico Caritas/Migrantes, che ha messo a confronto l’esperienza italiana con quella tedesca. E “non è escluso – ha aggiunto – che avvicinandoci alla metà del secolo l’Italia diventi il Paese dell’Unione con il maggior numero di immigrati”. L’Italia, a differenza della Germania dove prevalgono numericamente i turchi (1.764.000 persone su un totale di 6.751.000 immigrati), ha osservato Pittau, “ha una composizione più policentrica dei suoi immigrati”, ossia per arrivare ad un terzo del totale (3.500.000) bisogna “mettere insieme le prime tre nazionalità: romeni, albanesi e marocchini”. (segue)