Il 47,7% degli immigrati romani pensa di chiedere la cittadinanza italiana, mentre per il 71% la concessione del voto amministrativo è un traguardo molto importante: è quanto emerge da una indagine del Dossier statistico immigrazione Caritas/Migrantes sulla percezione dell’integrazione a Roma da parte di 64 testimoni privilegiati (leader di associazioni, consiglieri aggiunti, mediatori culturali, ecc.). Alcune anticipazioni dell’indagine sono state presentate oggi a Roma durante la conferenza sull’integrazione degli immigrati promossa dall’Ambasciata della Repubblica federale di Germania e dal Goethe institut di Roma. Un confronto importante, ha sottolineato mons. Francesco Montenegro, vescovo di Messina-Lipari-S.Lucia del Mela e presidente di Caritas italiana, perché "unisce l’esperienza della Germania, lo Stato membro che conta la più numerosa collettività di immigrati e vanta l’esperienza di più di mezzo secolo di convivenza con la diversità", con quella dell’Italia, che "vede la collettività immigrata crescere al ritmo di 300.000 unità l’anno". "Questo attesta, già ora ha rilevato mons. Montenegro un impatto dell’immigrazione superiore a quello riscontrabile negli Stati Uniti e farà tra pochi decenni dell’Italia uno dei Paesi a più alta incidenza di immigrati". (segue)