IRAQ: GESTI E PAROLE DI DIALOGO DALLA DIOCESI DI KIRKUK

Alla grave persecuzione subita la minoranza cristiana in Iraq risponde con gesti di apertura. A Kirkuk l’importanza del dialogo pacifico tra Islam e Cristianesimo è stata sottolineata dai partecipanti ad un pranzo che la diocesi caldea guidata dal vescovo, mons. Louis Sako, ha organizzato ospitando il Consiglio popolare della città. A darne notizia è il sito Baghdadhope che afferma che "erano presenti religiosi musulmani sunniti e sciti, capi tribù, attivisti della società civile e rappresentanti civili arabi, curdi, turcomanni e cristiani che hanno espresso alla comunità cristiana cordoglio per l’uccisione di padre Ragheed Ganni e dei tre subdiaconi, condannando ogni atto in grado di distruggere la convivenza pacifica tra le religioni che nulla ha a che fare con lo spirito dell’Islam. Nel corso del convivio mons. Sako ha ribadito l’autenticità della presenza cristiana sul suolo iracheno e l’importanza che essa ha sempre avuto dal punto di vista culturale, umano e civile, evidenziando l’importanza del dialogo tra le componenti del Paese e di quello islamo-cristiano qualificandolo come unico mezzo per salvare l’Iraq, ed ha chiesto a tutti di lavorare per la pace e la riconciliazione. Il prelato ha espresso le condoglianze alle vittime dell’attentato suicida che a Dakuk, vicino a Kirkuk, ha distrutto la moschea sciita di Al-Thikalain Husseiniyah.