"Nella terra in cui viviamo si legge ancora nella preghiera – vi sono ingiustizie e sopraffazioni, violenza e morte, manca il lavoro, spesso mancano le condizioni per sopravvivere, manca la pace ed anche i bisogni essenziali degli esseri umani rimangono spesso insoddisfatti. Ma questa terra tu l’hai messa nelle nostre mani, ce l’hai affidata, ci hai resi responsabili di quello che accade. Il male che ci circonda dipende dalle nostre scelte, dalla nostra avidità, anche semplicemente dalla nostra distrazione: non badiamo al male che facciamo ai nostri simili e, dunque, all’intero creato". "Proveniamo da diverse culture, abbiamo storie e tradizioni diverse e per scrivono ancora i firmatari del documento – questo confessiamo ciascuno a suo modo la nostra fede in Te. Aiutaci a sentirci sorelle e fratelli, perché siamo tutti tuoi figli, non fare che le nostre diversità diventino comodo rifugio per non ricercare la verità che sei Tu. Aiutaci a capire che le nostre diversità, vissute in pace, nel rispetto della fratellanza, nel riconoscimento reciproco e in spirito di ricerca, non sono il nostro peccato, ma la nostra ricchezza". L’incontro ecumenico – promosso dalla Commissione per l’ecumenismo e il dialogo della Cec, dalla Chiesa della riconciliazione, dalla Chiesa apostolica missionaria, dalla Chiesa evangelica valdese e dalla Chiesa ortodossa si è concluso a Gerace dopo aver attraversato diverse chiese di Locri.