SIR EUROPA: PORTOGALLO. MONS. VITALINO (CEP), "IMMIGRAZIONE AL CENTRO DELLA STRATEGIA DI LISBONA"

“La Chiesa deve orientare la propria riflessione e adattare le sue strutture alle nuove esigenze degli emigranti, delle loro famiglie e delle chiese locali”, lo scrive mons. António Vitalino, presidente della Commissione episcopale portoghese (Cep) per la mobilità umana e vescovo di Beja, in un messaggio per la festa nazionale portoghese del 10 giugno che quest’anno cade quasi in concomitanza con l’inizio della presidenza portoghese dell’Ue, nel secondo semestre 2007. A riguardo il vescovo richiama l’attenzione sulla necessità che “la strategia di Lisbona incida sulla relazione tra l’Europa e l’Africa e l’immigrazione sia inclusa tra i temi dominanti del futuro sviluppo di un’Europa caratterizzata da un’allargata partecipazione dei cittadini, da maggiore coesione tra i membri e da un più solidale rapporto tra Paesi centrali e periferici”. D’altro canto, il presule rileva "l’impegno missionario della Chiesa nelle ultime cinque decadi, espressosi nell’appoggio religioso e familiare, nella creazione di strutture sociali di solidarietà, nella promozione della lingua e della cultura portoghese, nell’opera di mediazione svolta presso le strutture consolari e governative. Tuttavia, le sfide che emergono richiedono nuove esigenze, principalmente legate all’integrazione, alla partecipazione e al dialogo interculturale”.