ANZIANI: AUSER, 156.000 PERSONE ASSISTITE IN UN ANNO E IL "DIRITTO NEGATO" ALLA MOBILITÀ

Il "diritto negato" alla mobilità delle persone anziane: è il dato che più emerge dal Bilancio sociale presentato oggi a Chianciano dall’Auser, nel corso della conferenza nazionale dell’organizzazione. Sono oltre 260.000 i tesserati all’Auser, di cui il 55% donne, sia per una maggiore longevità, sia perché "vivono situazioni di solitudine più frequenti". In un anno sono state assistite 156.000 persone, il 69% over 60, ma c’è anche una piccola quota di immigrati (5,24%). Al telefono amico "Il filo d’argento" si chiede aiuto concreto nel 49% dei casi e informazioni (37,25%). Spicca, tra le richieste di aiuto, il trasporto protetto verso strutture socio-sanitarie per visite, controlli e terapie mediche. Per affrontare il problema della mobilità degli anziani l’Auser dispone di 138 pulmini attrezzati, 338 auto di terzi (ad esempio dei comuni) e 2215 auto private messe a disposizione dai volontari. Il volontariato al servizio della comunità opera invece soprattutto nella "cura di aree verdi, giardini e parchi pubblici", soprattutto in Lombardia ed Emilia Romagna. Tanti sono anche i "nonni vigili" davanti alle scuole. Tra le attività di socializzazione e svago prevalgono le attività del tempo libero (ballo, giochi, feste, ecc.) nel 64,4% dei casi, quindi il turismo sociale (13,8%), le attività culturali (11,9%), l’educazione degli adulti (7,4%) e le attività fisiche e motorie (3%).