CONSULTA NAZIONALE ANTIUSURA: FIASCO (SOCIOLOGO), "LA FAMIGLIA OGGETTO DI MARKETING" (2)

Fiasco snocciola altri dati: "nel ’98 ci si attestava su 9-9,5 miliardi di euro di spesa annuale nei giochi pubblici di azzardo; il bilancio del 2006 si è chiuso con 33,4 miliardi di euro in Italia. Per il 2007 i gestori dei giochi pubblici prevedono una spesa di 40 miliardi di euro e per il 2008 di 50 miliardi di euro". In pratica, "per il business dei giochi pubblici d’azzardo il traguardo è che ogni famiglia spenda 2.100 euro nel 2008", cioè "un dodicesimo del reddito delle famiglie italiane è programmato per questo tipo d’impiego". Ad aggravare la situazione "sono stati licenziati anche i decreti che permettono il mutuo ipotecario a persone con 65 anni di età", con la prospettiva di "inserire anche i soldi degli anziani nel business dei giochi pubblici", toccando di fatto "alcuni fattori di tenuta della famiglia perché spesso sono proprio gli anziani che danno una mano, con i loro soldi, alle famiglie più bisognose". Tutto ciò è legato ad un mutato atteggiamento dello Stato nei confronti del gioco d’azzardo: "Dall’Ottocento ai primi anni ’90 interveniva per contenere una condotta considerata un disvalore, negli anni ’90 ha adottato una politica fiscale, nel senso che utilizzava i giochi come leva fiscale. Dal 2003 siamo passati ad una politica aziendale". (segue)