"La conclusione dell’anno scolastico fa sempre pensare a cosa si è fatto e cosa no. Bisogna ammettere che è stato un anno duro, segnato da fenomeni di bullismo, di disagio, di notevoli difficoltà e incertezze. Però si è anche concluso con il progetto del ministro ‘La scuola siamo noi’, che valorizza tutti gli aspetti positivi, della scuola": è il parere di Maria Teresa Lupidi Sciolla, presidente nazionale dell’Uciim (Unione Cattolica Italia Insegnanti Medi) sull’anno scolastico che tra pochi giorni vedrà chiudere i battenti nelle scuole italiane di ogni ordine e grado, eccetto che per i giovani che devono sostenere le prove di terza media e della maturità. "Mi sembra che sia un modo significativo per impostare con serietà il prossimo anno scolastico prosegue Lupidi Sciolla perché se è vero che si è trattato di un anno travagliato e sofferto, però ha anche fatto prendere coscienza delle potenzialità delle persone, docenti, studenti, operatori, che vivono nella scuola. Come associazione cattolica di insegnanti, riteniamo che sia doveroso assumersi i problemi, per poterli superare senza lasciarsi trascinare dai clamori che rimbalzano sui mass-media e che dipingono a tinte fosche e scandalistiche le situazioni pur difficili". "La scuola conclude – ha forze positive che devono essere valorizzate".