"I cristiani laici sono chiamati, nella nostra terra, a cambiare la vita politica e sociale. Occorre contagiare con scelte coraggiose e alternative il modo di concepire il bene comune". Lo ha detto ieri sera mons. Giancarlo Maria Bregantini, vescovo di Locri-Gerace, concludendo il convegno sul tema "Il futuro del laicato in Italia nello spirito della Lumen Gentium: strade di bene comune nella Locride" promosso dalla Scuola diocesana di Formazione all’impegno sociale e politico. Le comunità cristiane, in particolare ha aggiunto il presule "incoraggino l’impegno dei cristiani nella vita politica e sociale nel nostro territorio, c’è un urgente bisogno di testimoni credibili, coraggiosi e coerenti". La lezione conclusiva è stata tenuta da Paola Bignardi, coordinatrice di Retinopera, secondo la quale "il percorso di valorizzazione dei laici non è una questione di categoria, non è una questione di sindacato. E’ una questione di Chiesa, è interesse della comunità cristiana, ancora prima che dei laici, ed è loro in quanto lo è della comunità". Per Paola Bignardi occorre avere nella Chiesa "laici adulti e maturi capaci di portare il profumo del Vangelo nel loro contesto ordinario di vita". Quella che stiamo vivendo ha concluso – è "una stagione importante" per il laicato.