ECONOMIA E FINANZA: SEMINARIO CEI, SUGGERIMENTI AGLI ECONOMI PER "BUONE DECISIONI" SUGLI INVESTIMENTI

Assicurarsi un "buon livello di rendimento" e nello stesso tempo dare il proprio "contributo al bene comune": anche gli economi degli istituti religiosi si trovano di fronte alla "difficoltà" di fare investimenti che bilancino i "criteri finanziari" con i "criteri sociali ed etici", in ottemperanza alla dottrina sociale della Chiesa. Ne ha parlato suor Helen Alford, della Pontificia Università San Tommaso, intervenendo al seminario Cei sugli "investimenti responsabili", svoltosi oggi a Roma. "Una buona decisione – ha detto Alford – è quella in grado di rispondere nello stesso tempo ai criteri sociali ed etici e a quelli finanziari". Anche se non è sempre facile, nei casi concreti, trovare aziende "socio-competitive", disposte a "creare investimenti alternativi", per Alford, "ogni impresa dovrebbe tendere a questo obiettivo". Il "buon livello" di rendimento dell’investimento – ha ricordato – serve agli economi "per finanziare le opere dell’istituto religioso, per la formazione di nuovi membri, per la cura di vecchi e ammalati". Nella scelta delle imprese su cui investire, la dottrina sociale della Chiesa suggerisce di privilegiare quelle che "prendono in considerazione il lavoratore come persona, e non solo come individuo".