IMMIGRAZIONE: FORTRESS EUROPE, CIRCA 9000 I MORTI NEI "VIAGGI DELLA SPERANZA" DAL 1988 AD OGGI

Nei primi cinque mesi 2007 i morti nel Canale di Sicilia sono stati 131, più 35 sulle rotte tra Algeria e Sardegna. Totale 166. Nel 2006 erano stati 286. Sono dati riferiti nell’ultimo rapporto mensile di Fortress Europe, l’osservatorio sulle vittime dell’immigrazione clandestina che dal 1988 tiene una rassegna stampa divisa per Paesi. Secondo il rapporto sono in calo gli sbarchi: meno 25% in Italia e addirittura meno 67% alle Canarie, in Spagna. Dal primo gennaio al 14 maggio 2007 sono arrivate in Italia 3.022 persone contro le 4.165 dello stesso periodo nel 2006. Dimezzano gli arrivi a Lampedusa (1.855 contro 4.021), e aumentano invece i viaggi sulle rotte per la Sardegna (253), e la Calabria (529). Secondo la lista di Fortress Europe dal 1988 le morti documentate dalla stampa internazionale sono state 8.995: di questi 3.087 sono dispersi in mare. Non mancano vittime di incidenti stradali, morti di stenti nel deserto come tra le nevi dei valichi montuosi, piuttosto che uccisi da un’esplosione negli ultimi campi minati in Grecia, dalle armi dell’esercito turco o dalle violenze della polizia in Libia. Secondo il rapporto lungo le rotte che vanno dal Marocco, dall’Algeria, dal Sahara occidentale, dalla Mauritania e dal Senegal alla Spagna, sono morte o disperse almeno 3.094 persone. (segue)