CHIESA E SOCIETÀ: CARD. MARTINO, "LA NECESSITÀ PUBBLICA DELLA DIMENSIONE CRISTIANA"

"La realtà ha bisogno di Dio per essere completamente e veramente se stessa; i sistemi politici hanno bisogno della religione per esser pienamente se stessi; l’analisi razionale e critica ha bisogno della prospettiva di fede per incontrare la storia". Con queste parole il card. Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace, si è soffermato sulla "necessità pubblica della dimensione cristiana". Dall’"unità" tra giustizia e carità, ha detto il cardinale intervenendo oggi alla plenaria della Caritas Internationalis, "dipende anche il senso e lo spazio dei cristiani nella costruzione di un mondo a misura di uomo. Se essi siano indispensabili o superflui. Dipende anche il fondamento dell’identità cristiana nell’agire del mondo". "Se la giustizia, la ragione, la dimensione materiale – ha spiegato Martino citando la riflessione del Papa sulla "dittatura del relativismo" – sono autosufficienti, il cristianesimo diventa superfluo per la vita pubblica e avrebbe ragione la laicità del relativismo a relegarlo nella sfera delle scelte private". La fede cristiana, ha concluso Martino, ha invece la "pretesa" che "non c’è vera soluzione della questione sociale fuori del Vangelo", come scriveva Giovanni Paolo II nella "Centesimus Annus".