IRAQ: SACERDOTE UCCISO. LE PAROLE DI PADRE GANNI AL CONGRESSO EUCARISTICO DI BARI

” “"I terroristi cercano di toglierci la vita, ma l’Eucaristia ce la ridona… Qualche volta io stesso mi sento fragile e pieno di paura. Quando, con in mano l’Eucaristia, dico le parole “Ecco l’Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo”, sento in me la Sua forza: io tengo in mano l’ostia, ma in realtà è Lui che tiene me e tutti noi, che sfida i terroristi e ci tiene uniti nel suo amore senza fine". E’ un brano della testimonianza che padre Raghiid Ganni rese al Congresso eucaristico nazionale di Bari, "Senza la domenica non possiamo vivere" (21-29 maggio 2005), nella veglia del 28 maggio, il giorno prima della messa finale di Benedetto XVI. Padre Ganni è stato ucciso ieri pomeriggio a Mosul, poco lontano dalla sua parrocchia, insieme ad altri tre suddiaconi. Oggi le sue parole suonano in qualche modo profetiche. "I terroristi pensano di ucciderci fisicamente o almeno spiritualmente, facendoci annegare nella paura. Per le violenze dei fondamentalisti contro i giovani cristiani, molte famiglie sono fuggite… In tempi tranquilli si dà tutto per scontato e si dimentica il grande dono che ci è fatto. L’ironia è proprio questa: attraverso la violenza del terrorismo, noi abbiamo scoperto che l’Eucaristia, il Cristo morto e risorto, ci dà la vita. E questo ci permette di resistere e sperare". ” “