Il Papa ha, quindi, tracciato un profilo dei quattro nuovi santi. "Un amico di Gesù e testimone della santità che viene da Lui fu Giorgio Preca": "fu un sacerdote tutto dedito all’evangelizzazione: con la predicazione, con gli scritti, con la guida spirituale e l’amministrazione dei Sacramenti e prima di tutto con l’esempio della sua vita". Simone da Lipnica "è vissuto in epoca lontana, ma proprio oggi è proposto alla Chiesa come modello attuale di un cristiano che, animato dallo spirito del Vangelo, è pronto a dedicare la vita per i fratelli". Durante i molti anni di ministero sacerdotale in Inghilterra e l’Irlanda di Karel van Sint Andries Houben, le persone "andavano da lui per ricevere il suo saggio consiglio saggio, la sua compassionevole attenzione ed il suo tocco salutare". Per quanto riguarda Marie Eugénie de Jésus Milleret, ha osservato Benedetto XVI, "ella comprese "l’importanza di trasmettere alle giovani generazioni, in particolare alle ragazze, una formazione intellettuale, orale e spirituale, che le rendesse delle adulte, capaci di prendersi in carico la vita della loro famiglia, sapendo apportare il loro contributo alla Chiesa e alla società". Di qui l’auspicio che l’esempio della nuova santa possa "ispirare gli uomini e le donne di oggi a trasmettere ai giovani i valori che li aiutino a divenire degli adulti forti e dei testimoni gioiosi della Resurrezione".