DIOCESI: CARD. CAFFARRA (BOLOGNA), CHIESA "IN DIALOGO PUBBLICO" PERCHÉ LA CITTÀ RISORGA DAL SUO DEGRADO"

"Noi celebriamo il ‘Liber Paradisus’ perché questa suprema esaltazione della libertà umana, che avviene ogni volta che celebriamo l’Eucaristia, non resti chiusa nel recinto delle nostre chiese, ma entri in dialogo pubblico con quella ricerca di libertà che percorre tutta la modernità. Perché da questo dialogo rifiorisca la vita della nostra città. Perché da questo dialogo la nostra città risorga dal suo degrado". Lo ha detto il card. Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna, durante la cerimonia di commemorazione del 750° anniversario del "Liber Paradisus", con cui il 3 giugno 1257 il senato del Comune di Bologna prese l’iniziativa di riscattare a proprie spese i servi della gleba. Tre, per Caffarra, le "radici" di questo evento fondatore: "La Chiesa l’Università, la Municipalità". Il "destinatario ed interlocutore" della Chiesa, ha ricordato il porporato, "è la persona nella sua soggettività libera": per questo la Chiesa "non si accontenta di mettere in ordine la superficie delle cose, ma intende rigenerare la profondità del cuore", attraverso una "rigenerazione della libertà".