Alla tavola rotonda sui temi economico-sociali organizzata dalla Cisl di Vicenza, il segretario generale Raffaele Bonanni ha denunciato il pericolo di "un capitalismo senza reti" che, per "perseguire solo la moltiplicazione dei talenti", rischia di distruggere se stesso. Massimo Calearo, presidente Confindustria di Vicenza, ha notato una "caduta di valori generalizzata" ed ha espresso la necessità di "dare esempi": "famiglia, lavoro e campanile" che hanno arricchito il territorio, "facciano sistema per trovare insieme la soluzione". Al dibattito è intervenuto anche l’economista Bruno Tabacci. La Bibbia denuncia le disuguaglianze e la "cattiva gestione dei beni del creato". Questo, ha sostenuto Tabacci, "incrocia la nostra responsabilità", oltre a "toccare l’equilibrio mondiale". Il riconoscimento della fatica dell’uomo e della dignità del lavoratore, la responsabilità: sono temi legati alla Chiesa prima ancora dei grandi movimenti di popolo, ha osservato Tabacci. Occorre dunque "raccordare la Scrittura alla realtà che stiamo vivendo". La conclusione è stata affidata a mons. Doni: "Dalla Scrittura all’insegnamento sociale della Chiesa e al vissuto delle comunità cristiane", questo il "filo conduttore" per "entrare nelle tematiche più attuali ma senza impantanarsi in una prassi privata dei riferimenti fondamentali".