SCOUTISMO, 100 ANNI: QUELLA "PROMESSA" DOMANI ALL’ALBA

"Con l’aiuto di Dio prometto…": con queste parole domani mattina in tutto il mondo verrà rinnovata la "Promessa scout" nel centenario della fondazione del movimento educativo ideato da Robert Baden Powell. Sarà la piccola isola di Brownsea (Canale della Manica), dove nel 1907 si tenne il primo campo scout, il "luogo simbolo" di questa ricorrenza ma in moltissime altre località gli scout si stanno già ritrovando per essere pronti, alle prime luci del 1° agosto, a rinnovare i loro quattro impegni: verso Dio, il Paese, il prossimo, la legge scout. Alcuni saranno all’udienza generale con Benedetto XVI. "Cittadini del mondo – si legge in una nota Sir di questa sera – gli scout ritengono anche oggi fondamentali i valori della essenzialità, della provvisorietà e della fraternità. Valori che hanno radici profonde e vive nella fede cristiana. Non si può comprendere appieno lo scoutismo se non se ne coglie la spiritualità che, nel contatto rispettoso e gioioso con il creato, si apre al mistero di Dio per diventare un grande abbraccio a tutta l’umanità, soprattutto a quella più debole e disorientata in cui spesso si ritrovano anche le nuove generazioni. Non si può comprendere lo scoutismo se non si coglie nella sua proposta educativa la meta ultima, cioè il servizio, a cui esso prepara attraverso un percorso originale ed esigente che incontra ancora oggi il consenso di molti giovani. Non sappiamo se la notizia dei cento anni dello scoutismo, cioè la notizia positiva che riguarda milioni di giovani nel mondo, avrà domani un posto sulle prime pagine dei giornali o nei servizi radiotelevisivi. Chissà se, almeno una volta, una buona notizia sarà rilanciata per dire che il bene esiste, non c’è solo il male. Una notizia che, se non ridotta a qualche battuta folkloristica, potrebbe indicare anche ai giovani dello sballo che un’alternativa al nulla esiste e lo scoutismo ha qualche cosa da dire".