La ricerca della libertà è un "percorso, un cammino verso ciò che non è ancora, che si esprime nel servizio verso gli altri". Lo ha detto, stamattina, il biblista cattolico Piero Stefani, nella meditazione che ha aperto la seconda giornata di lavori della 44ª sessione di formazione ecumenica del Sae, in corso a Chianciano Terme. "Essere chiamati a libertà – ha affermato Stefani significa vivere ogni giorno la condizione di uomini liberi, ponendosi in relazione con gli altri, senza farsi travolgere dalle opere della carne, che provocano divisioni e rotture, rendendo nuovamente schiavi". La pastora valdese Janique Perrin ha parlato, invece, su "Tradizione e libertà nello Spirito", sottolineando l’importanza dell’interazione tra la tradizione e le tradizioni. Il sacerdote ortodosso russo Vladimir Zelinsky ha parlato della tradizione come "assimilazione della santità vissuta nel passato da chi ci ha preceduto. Se la rivelazione della Bibbia continua a vivere nelle chiese come presenza dello Spirito, anche nella tradizione splende il raggio di luce della fede: tra il singolo credente e la Scrittura non c’è mai un vuoto, ma un lungo cammino di generazioni". I lavori proseguono oggi pomeriggio con i gruppi di studio e con la liturgia eucaristica cattolica presieduta da mons. Rodolfo Cetoloni, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza.