Il patriarca Teoctist I è "stato primate di una Chiesa particolarmente prossima a quella di Roma, ha accompagnato i suo fedeli nel periodo della dittatura e anche nella transizione aiutando il riavvicinamento tra i cristiani cattolici e ortodossi". Così mons. Marco Gnavi, direttore dell’Ufficio per il dialogo ecumenico ed interreligioso della diocesi di Roma ricorda al Sir il patriarca della Chiesa ortodossa romena Teoctist I, morto ieri pomeriggio a Bucarest all’età di 92 anni. "Di lui ricordiamo aggiunge mons. Gnavi – con particolare intensità il rapporto con Giovanni Paolo II, la sua visita a Roma che restituiva la visita del pontefice polacco in Romania, primo Paese a maggioranza ortodossa a ricevere il papa con tanto concorso di popolo". Il patriarca Teoctist I "lascia una Chiesa che guarda al futuro come grande ricchezza spirituale e una grande tradizione monastica e lascia il pegno della sua serenità cristiana alle generazioni che vengono anche di fronte agli sconvolgimenti della storia".