MORTI SULLE STRADE: POLLO (SOCIOLOGO), URGE UNA "CULTURA DELLA RESPONSABILITÀ"

Fenomeni come le conseguenze dello "sballo" nelle discoteche o il dilagare dei "pirati della strada" dimostrano come nel nostro Paese manchi "una cultura della responsabilità", che porti giovani ed adulti a "sapersi assumere le conseguenze dei propri comportamenti". Mario Pollo, docente all’Università Salesiana e alla Lumsa, commenta in questi termini al Sir l’ennesimo week-end di sangue sulle strade, che negli ultimi due giorni ha provocato 39 vittime, nonostante gli appelli del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del presidente del Consiglio, Romano Prodi ed esponenti di diverse forze politiche. "I riti del sabato sera – spiega il sociologo – prevedono l’uso di alcol o di sostanze psicoattive che fanno credere ai ragazzi di poter governare i loro comportamenti: molte sostanze danno, infatti la sensazione di ‘essere in forma’, mentre le risposte del sistema nervoso in questi casi sono degradate, i riflessi ritardati". Se a ciò si aggiunge l’altro effetto, quello di "cercare l’ebbrezza della velocità", il mix "diventa esplosivo". "O si modifica radicalmente la ‘cultura della discoteca’ – commenta Pollo – eliminando l’uso di sostanze psicoattive e il consumo di alcol, oppure si attuano politiche di riduzione del danno garantendo collegamenti, trasporti e controlli più rigorosi".