"Un pensiero di particolare vicinanza scrive mons. Elio Tinti, vescovo di Carpi nella lettera per le cacanze estive – lo rivolgo agli ammalati e agli anziani con la tenerezza di un fratello che li comprende e li capisce: non temete, c’è un Padre, Dio, c’è una Madre, Maria che vi amano più di quanto possiamo pensare. Credete a questa meravigliosa realtà: non siete mai soli, anche se, a volte, vi sentite soli e abbandonati". Un pensiero anche a chi, per diversi motivi, non può permettersi le ferie: "Vivete queste giornate non disperando né amareggiandovi perché ognuno di noi vale non per quello che appare o gode come ricchezze o come divertimenti, ma per quello che è come saggezza e come capacità di buon senso, confidando e sperando nella Provvidenza di Dio e vivendo ogni istante con serenità interiore, ringraziando di quanto si ha". L’augurio a tutti è di poter "recuperare quell’equilibrio personale che lo stress e le condizioni della vita quotidiana tendono ad allontanare".