DARFUR: ONU E UNIONE AFRICANA PUNTANO A SOLUZIONE PACIFICA DEL CONFLITTO

Definire "il ruolo chiave che i partiti sudanesi avranno nel garantire una risoluzione al conflitto del Darfur che dovrà essere rapida, sostenibile e frutto di una mediazione": è lo scopo del vertice per i "Leader dei Movimenti non ancora firmatari degli Accordi di Pace per il Darfur", convocato dal 3 al 5 agosto da parte dell’Onu e dell’Unione Africana ad Arusha. Come spiegano Salim Ahmed e Jan Eliasson, inviati speciali rispettivamente dell’UA e dell’Onu per il Darfur, "l’obiettivo del vertice è di fare un bilancio dei risultati ottenuti all’interno della Road Map, sia di dare l’opportunità di consultarsi con i movimenti coinvolti nella preparazione dei negoziati finali". Il Darfur è la regione del Sudan che conta oltre a 2 milioni di rifugiati più di 200 mila cittadini uccisi dall’inizio dei combattimenti, nel 2003, fra governo, movimenti paramilitari alleati e gruppi ribelli. Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha affermato: "Abbiamo intenzione di accelerare il passo nei negoziati politici coinvolgendo tutte le parti, capi dei ribelli, leader tribali e capi di Governo. L’obiettivo è di riunirli intorno allo stesso tavolo per i primi di settembre". Nei giorni scorsi si è tenuto a Tripoli (15-16 luglio) il "Secondo Vertice Internazionale sul Darfur", convocato dai due inviati speciali.