DRAGAN CIGAN: "GENTE VENETA", "ACCORGIAMOCI ANCHE DELLA PARTE BUONA DEGLI IMMIGRATI PRIMA CHE DIVENTINO EROI" (2)

"Chissà – commenta "Gente veneta" – a quante porte avrà bussato prima di trovare un lavoro; chissà quante code avrà fatto per avere un permesso in modo da varcare la frontiera e tranquillizzare la sposa e i suoi bambini. Chissà quante delusioni, quanta rabbia avrà provato Dragan Cigan quando avrà sentito sulla sua pelle le ferite dell’indifferenza, quando addirittura non del disprezzo, per essere un immigrato". "Lui – prosegue – non si sarà mai chiesto quale parte dell’immigrazione rappresentava. Sapeva di rappresentare la sua piccola famiglia che con lui guardava un orizzonte tinto di speranza". "Devono morire gli immigrati – s’interroga il corsivo – per arrivare a rappresentare la ‘parte buona’? Diamo la medaglia a Dragan Cigan che se la merita tutta. Aiutiamo la sua famiglia che ne ha tutto il diritto. Ma accorgiamoci anche della ‘parte buona’ degli immigrati prima che diventino eroi". "La fiammata di emotività si spegnerà presto. Dragan Cigan, messo tra gli eroi, non disturberà più la nostra coscienza. E si continuerà a considerare comunque l’immigrato chi con un buonismo sciocco e acritico, chi con una diffidenza impregnata di razzismo. Né l’uno né l’altro atteggiamento serviranno all’immigrato. Salvo – conclude – che non diventi un eroe".