Scarsa è invece l’informazione su molte materie che riguardano l’immigrazione, a partire dalla riforma sulla cittadinanza. La maggioranza degli italiani (il 54,5%) si dice, comunque, favorevole alla riforma che riduce gli anni necessari ad ottenerla. Tra gli stranieri il 47,6 promuove tutti i nuovi criteri previsti dalla riforma per ottenere la cittadinanza, il 13% indica che il previsto esame può essere un ostacolo all’ottenimento, altri chiedono verifiche diverse da quelle previste, il 16% non sa. Per quanto riguarda i bambini la stragrande maggioranza è favorevole all’introduzione di criteri meno rigidi. In base alle risposte date dagli immigrati a domande relative all’immagine che hanno degli italiani e di se stessi, si è potuto delineare il profilo di un soggetto "poco omogeneo". Gli studiosi hanno individuato cinque gruppi portatori di orientamenti diversi verso la società italiana. Il primo e più ampio (36,7%) è composto da chi valuta positivamente gli italiani e desidera assimilarsi. Il secondo (33,2%) da chi pensa che gli italiani siano razzisti. Poi viene chi non ha una grande opinione degli italiani ma non pensa che siano razzisti e critica gli altri immigrati; chi non desidera assimilarsi; e infine chi ritiene che gli italiani non siano razzisti e difende la reputazione degli immigrati.