"Le infermiere bulgare e il medico palestinese naturalizzato bulgaro adesso potranno vedere la luce in fondo al tunnel". Lo ha detto Renè van der Linden, presidente del Parlamento europeo del Consiglio dell’Europa(Apce), commentando il trasferimento del personale medico bulgaro nel loro Paese d’origine. Lodando gli sforzi diplomatici messi in campo dai suoi colleghi europei il presidente dell’Apce si è detto "sollevato di questo trasferimento e dal fatto che il dramma delle infermiere sia finito" ma ha anche espresso "preoccupazione per la situazione in Libia che ha causato questa tragedia umanitaria e la detenzione delle infermiere innocenti per 8 anni". "Le autorità libiche ha auspicato van der Linden – adesso dovrebbero immediatamente risolvere il problema di un sistema sanitario deplorevole". Soddisfatto per l’esito della vicenda anche Terry Davis, segretario generale del Consiglio d’Europa (CdE). "Sono felice di apprendere del rientro a casa del personale medico bulgaro. Dopo otto anni di prove fisiche e psichiche ritrovano le loro famiglie ed hanno un’opportunità di riprendere una vita normale. Il pensiero va anche alle altre vittime di questa tragica saga di incompetenza e di ingiustizia, i bambini. Spero che dopo questo accordo riceveranno un trattamento medico appropriato".