MOSCHEA DI PONTE FELCINO: BROMURI ("LA VOCE" – UMBRIA), "LA COMUNITÀ LOCALE È FRASTORNATA E AMAREGGIATA" (3)

"La moschea – ricorda Bromuri – rappresenta il luogo per eccellenza della comunità civile e religiosa che sono la stessa cosa, è un rifugio, una scuola, un tribunale, un luogo di assistenza, di convegno e dove la distinzione tra religioso e civile non ha una netta definizione. Non è un caso che proprio dalle moschee e dai centri culturali siano partite iniziative politiche anche di grande impatto storico come la rivoluzione komeinista". A questo punto, conclude Bromuri, "per evitare brutte sorprese, si deve conoscere meglio il molteplice e variegato mondo musulmano nella sua lingua, nelle dottrine e nelle prassi che sono ritenute conformi alla cultura diffusa fondata sui testi sacri e sulla lunga tradizione dei vari popoli, favorendo l’affermazione di quelle energie vitali, oggi più numerose tra gli immigrati, che spingano tutti a un moto di pacificazione e riconciliazione prima di tutto tra le varie anime dell’Islam e poi con il nostro mondo occidentale e cristiano".