PENSIONI: NEGRI ZAMAGNI (ECONOMISTA), "IL GOVERNO HA FATTO DEL SUO MEGLIO"; COLOZZI (SOCIOLOGO), "MODELLO ‘NEOCORPORATIVO’ DI GOVERNABILITÀ"

"Coloro che usciranno dal mercato del lavoro nei prossimi anni sono i più privilegiati, poiché avranno un rapporto tra salario e pensione estremamente favorevole, mentre si sono ulteriormente danneggiati i giovani e quanti si trovano all’inizio della carriera lavorativa". Così Ivo Colozzi, docente di sociologia all’Università di Bologna, commenta al Sir l’intervento del governo sulle pensioni. "I 10 miliardi di euro che serviranno per finanziare l’uscita più morbida dal mercato del lavoro di chi è fra i 55 e i 58 anni – precisa il sociologo – verranno pagati da questi ultimi, che vedono ulteriormente ridotta la possibilità di godere di una pensione minimamente adeguata". Mentre Vera Negri Zamagni, docente di storia economica al medesimo ateneo, si augura che "ci possa essere un bilanciamento tra i due soggetti generazionali", riconoscendo che "in questa congiuntura il governo, e nello specifico Prodi, ha fatto del suo meglio, pur dovendo fare i conti con i sindacati" da una parte e, dall’altra, "con una coalizione che rivela il problema di fondo del nostro bipolarismo: forze estreme troppo estreme, che rendono difficile la governabilità". (segue)” ” ” “