DIOCESI: NOVARA; MONS. CORTI, IL CONCILIO "PUNTO DI RIFERIMENTO FONDAMENTALE"

Papa Benedetto XVI, nella lettera che ha scritto ai vescovi accompagnando il "Motu proprio" con il quale autorizza l’uso del Messale romano nell’edizione del 1962, "riconferma il Concilio Vaticano II come punto di riferimento fondamentale" e, anzi, "chiede che lo si conosca e lo si attui con fedeltà e vigore nei vari ambiti della vita e della missione della Chiesa, in particolare nella celebrazione liturgica". Lo scrive, in una lettera alla diocesi diffusa oggi, il vescovo di Novara, mons. Renato Corti, ammonendo che "chi dunque intendesse il ‘Motu proprio’ nel senso di mettere da parte il Concilio, tradirebbe l’intenzione del papa". In secondo luogo, ricorda il presule, il pontefice "dice apertamente che gli sta sommamente a cuore l’unità della Chiesa" e "l’uso dei testi liturgici del Messale promulgato da Giovanni XXIII nel 1962" va accompagnato "al riconoscimento e all’uso del Messale promulgato da Paolo VI come la ‘forma normale’ della celebrazione eucaristica in tutte le nostre comunità". Pertanto, aggiunge il vescovo, "nessuno, e per nessun motivo, si deve permettere di favorire spaccature nelle nostre comunità parrocchiali". (segue)