"L’auspicio dicono i promotori dell’iniziativa al settimanale diocesano – è di riuscire a favorire la nascita di reti nel territorio nazionale tra giovani provenienti da realtà molto diverse, a partire da un impegno condiviso, da una ricerca comune che potrebbe far nascere una sorta di gemellaggi all’interno del mondo ecclesiale, tra diocesi con risorse e fragilità diverse che possono uscire arricchite dal confronto e dal cammino comune". Per gli organizzatori, "il risultato auspicato è di riuscire a sviluppare la creazione di legami duraturi tra giovani modenesi e quelli della Locride; se questo non sarà possibile ci aspettiamo almeno che nei giovani modenesi rimanga un’attenzione all’impegno per l’educazione alla legalità e al protagonismo giovanile nel proprio territorio". Questa esperienza, concludono, "sarà anche occasione di riflessione interna ai giovani modenesi, di approfondimento di alcune tematiche care alla Caritas che tenta sempre di legare la dimensione del servizio, della nonviolenza e della cittadinanza attiva".