ALITALIA: BARETTA (CISL), VALUTARE "LA POSSIBILITÀ DI RILANCIARE IL PROCESSO DI VENDITA"

"È un momento molto grave e delicato. In gioco ci sono le sorti di una grande azienda, per quanto piena di problemi". All’indomani del fallimento della gara lanciata dal Ministero del Tesoro per la vendita di Alitalia, il segretario generale aggiunto della Cisl Pier Paolo Baretta chiede al governo di "convocare con urgenza le parti" e riferire "perché sono fallite queste operazioni", valutando "se esiste la possibilità di rilanciare il processo di vendita". "Evidentemente nel bando di gara – afferma Baretta al Sir – il governo ha posto delle condizioni che non erano esaurienti, né sufficienti, visto che tutti gli acquirenti si sono ritirati". "Anche ammettendo – precisa – che abbiano fatto un loro gioco di mercato, mi sembra evidente che c’è qualcosa che non va nel bando". Baretta scongiura poi l’ipotesi di liquidazione, ventilata dal ministro Tommaso Padoa Schioppa come unica alternativa alla vendita. "Liquidare significa svendere – dichiara il sindacalista –, ed è chiaro che tra le due alternative è meglio riaprire il bando e discutere ancora con banche e cordate". Inoltre, mentre la vendita deve presupporre "un piano industriale e occupazionale molto serio", "in caso di liquidazione saremmo di fronte a uno sfascio con conseguenze negative" su un personale che già da tempo vive "un disagio pesante" e "una situazione d’incertezza".