"Di fronte a queste tragiche avventure affiorano tanti sentimenti, magari in contrasto tra loro, assieme a un senso di impotenza. È fatalità tutto questo o è possibile un qualche rimedio? Non si vorrebbe essere pessimisti ma certamente l’unico rimedio non sarà il potenziamento del contrasto in mare all’immigrazione clandestina". E’ quanto afferma la Fondazione Migrantes a seguito della notizia di cinque annegati e undici dispersi ieri nel Mediterraneo e altri ancora in Sardegna. "Sono necessari interventi più radicali si legge in una nota che apparirà oggi pomeriggio sull’agenzia "Migranti-press" della Migrantes – relativi alle cause stesse di queste fughe disperate da paesi in cui si lotta per la sopravvivenza. Ci si rende facilmente conto che ad alto livello, dove si decidono le sorti del mondo e in particolare del nostro mondo Occidentale sembra prevalere un tacito consenso a rimuovere o a rinviare a tempo indefinito questo ‘fastidioso’ problema". Negli ultimi giorni sbarchi di persone di cittadini di origine africana si sono registrati anche in Spagna e nelle Isole Canarie, mentre qualche giorno fa sono stati trovati tre cadaveri in una cella frigorifera di un Tir sull’austrostrada A4 nei pressi di Mestre.