CAPPELLANI MILITARI: DALLA TORRE (LUMSA), "DDL INACCETTABILE" (2)

” “In questo senso, "la previsione ‘senza oneri per lo Stato’ (art. 1 comma 2 del ddl, n.d.r.) – evidenzia Dalla Torre – mi sembra assurda perché questo renderebbe difficile soprattutto, ma non solo, a tutti quei reparti italiani che sono impegnati all’estero, in Paesi, tra l’altro, non di tradizione cristiana, di potere avere assicurato il diritto di libertà religiosa". Secondo punto saliente, ad avviso di Dalla Torre, è che "la proposta della smilitarizzazione dei cappellani militari è una vecchia questione": "Ritengo – afferma – che essa non sia opportuna in considerazione del fatto che, a differenza della Polizia, l’apparato militare è un apparato gerarchicamente strutturato, con delle regole molto precise. Perciò, mi sembra assai difficile che possa essere compatibile con l’apparato militare, a maggior ragione laddove si trovi in situazioni di operatività, penso anche qui all’impegno all’estero del nostro esercito, del personale non militare che gira all’interno delle strutture". L’appartenenza alle Forze armate dei cappellani militari nasce, dunque, "dalla logica stessa dell’istituzione militare che non ammette al proprio interno personale che non sia tale". Anzi, "non si è mai visto un civile che si mette a girare per i campi militari. La mia valutazione, pertanto – dichiara il giurista -, è assolutamente negativa perché è un ddl assolutamente non ragionevole". (segue)” “