Secondo i dati Inps, i principali ambiti di inserimento degli assunti dalle aziende sono l’industria, che nel complesso ne assorbe il 50,1%, e il terziario, in cui è impiegato il 42%. I comparti più rappresentati sono il commercio (34,5%, pari a 353.741 addetti), l’edilizia (18,1%, pari a 185.204 addetti) e la metallurgia e meccanica (14,3%, pari a 146.135 addetti). Nelle costruzioni, inoltre, quasi il 15% dei lavoratori regolari è un cittadino non comunitario. Quasi la metà dei lavoratori non comunitari iscritti negli archivi dell’Inps proviene dall’Europa (45,6%, il 96,7% dei quali dall’Europa dell’Est), in tutto 669.995 persone. Seguono l’Africa con il 24%, l’Asia con il 17,1%, l’America con l’11%, gli apolidi con il 2,2% e l’Oceania con lo 0,1%. Sempre l’Europa, nell’ultimo decennio, è il continente che ha registrato l’incremento percentuale maggiore, soprattutto dall’Europa dell’Est con un aumento pari a 16 volte rispetto al 1992. Per quanto riguarda i paesi di provenienza al primo posto la Romania (oggi nell’Ue) seguita da Albania e Marocco, rispettivamente con il 13%, il 10,8% e il 10% dei non comunitari.